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Ginecologia e ostetricia
Bellezza e salute

La prima visita dal ginecologo

In passato il ginecologo veniva consultato esclusivamente in stato di gravidanza ed anche allora si trattava di qualcosa che veniva avvertito come un'intrusione, se non una vera e propria violazione, dell'intimità della donna. Oggi, sebbene ci siano ancora delle remore legate più che altro ad antichi retaggi culturali, non è più così, fortunatamente.

Anzi, la consapevolezza dell'importanza di prevenire le malattie, spinge sempre più donne ad accompagnare le proprie figlie per la prima visita ginecologica, che, in teoria, andrebbe effettuata, secondo alcuni, alla comparsa delle prime mestruazioni e che è effettivamente necessaria e d'obbligo dopo il primo rapporto sessuale.

L'importanza di effettuare una visita ginecologica precoce sta ovviamente nel diagnosticare e trattare, o prevenire se è possibile, eventuali patologie, malformazioni, infezioni o infiammazioni dell'apparato genitale, che, in taluni casi, possano degenerare fino a compromettere la funzionalità o a trasformarsi in patologie più gravi (è il caso, per esempio, dell'HPV che predispone e facilità l'insorgenza del carcinoma cervicale).

Posto che per una ragazzina può essere imbarazzante doversi scoprire e mettere a nudo parti intime che lei stessa sta ancora imparando a conoscere, può essere utile, per ridurre al minimo questa sensazione, rivolgersi ad una ginecologa. Il fatto che sia una donna a visitarla può in pratica avere un effetto rassicurante sulle ragazze.

Può essere molto d'aiuto anche farsi accompagnare dalla propria madre, soprattutto se la ragazza ha con lei un buon rapporto. Il ginecologo della mamma può quindi dare una buona impressione alla figlia, soprattutto se si pone in maniera cordiale e riesce a metterla a suo agio.

Per chi, invece, effettua la prima visita dopo il primo rapporto sessuale, la cosa può presentarsi più articolata. Visto l'abbassamento dell'età del primo rapporto (intorno ai 16 anni), due sono gli aspetti da tenere in conto: innanzitutto, la mancanza di disponibilità economica per affrontare una visita specialistica in uno studio privato (che si aggira intorno ai 100-200 euro) e la segretezza sulla verginità persa da mantenere in famiglia.

Le ragazze che per la prima volta vanno dal ginecologo dopo il primo rapporto sessuale solitamente si rivolgono al consultorio familiare, dove la visita è gratuita e l'anonimato garantito, e spesso si fanno accompagnare da qualche amica. Tra queste ragazze, però, il ricorso al ginecologo è troppo spesso condizionato esclusivamente dalla comparsa effettiva di sintomi afferenti alla sfera genitale oppure dal timore di una eventuale gravidanza indesiderata o ancora per richiedere ed ottenere la prescrizione di contraccettivi orali.

Come si svolge la prima visita ginecologica

Se la ragazza ha già avuto rapporti sessuali, la visita può essere effettuata per via vaginale (nel caso contrario andrebbe effettuata un'esplorazione per via rettale), grazie all'aiuto di strumenti adeguati, quali ad esempio lo speculum, che permettano di poter esaminare anche la parte alta della vagina ed il collo dell'utero, più frequentemente soggetti ad infiammazioni. All'occorrenza, può essere effettuato anche un pap-test, che va ripetuto ogni due anni.

La visita comincia con un colloquio preliminare con la paziente, in cui il medico chiederà informazioni su eventuali patologie proprie e/o dell'intera famiglia, informazioni sulle mestruazioni (data della prima comparsa, regolarità, intensità del flusso, presenza o assenza di dolore mestruale e/o di sindrome premestruale), eventuali gravidanze e/o aborti, assunzione di contraccettivi orali o uso di altri tipi di contraccettivi, stile di vita (fumo, alcol, droghe, sport, alimentazione, motilità intestinale).

Il ginecologo passa poi all'esame obiettivo. Se è un medico in gamba, provvederà ad esaminare il seno e le ascelle alla ricerca di eventuali nodularità, l'addome, la tiroide, i genitali esterni per scoprirne eventuali infiammazioni o più semplicemente per esaminarne un'eventuale secchezza, passando infine all'ispezione dei genitali interni.

Questa ispezione verrà effettuata con la cosiddetta palpazione bimanuale. Il ginecologo, in pratica, introduce indice o indice e medio nella vagina, mentre palpa l'addome basso per capire lo stato di salute e le dimensioni di utero ed ovaie. La visita potrebbe terminare con un pap-test e con un'eventuale richiesta di ecografia pelvica a vescica piena, se necessario.

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Data pubblicazione mer, 28 dic 2011
Data ultima modifica ven, 27 mag 2011
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